OperaEstrema
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Non si può mai attraversare l'oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.
Cristoforo Colombo
 
Il Progetto
operaESTrema confronta un genere consolidato nella cultura occidentale quale l’Opera Lirica con le espressioni artistiche, coreografiche e musicali di paesi lontani dalla forte identità performativa.

Abbiamo così portato Händel nel cuore dell’Himalaya in Bhutan, stiamo andando con l'Orfeo di Monteverdi a Kamakura, centro della cultura Samurai in Giappone, Mozart suonerà il suo Flauto Magico fra le rovine dei templi di Angkor in Cambogia, e pensiamo a portare Dido and Aeneas in Cina. Ognuno di questi viaggi connette strutture profonde del pensiero umano, usando l'arte, le tradizioni, gli strumenti dei paesi ospiti in congiunzione con le opere occidentali.

Volendo usare una metafora tanto cara all’estetica barocca, la navicella di operaESTrema tocca territori spirituali inesplorati, approda a mondi filosofici, incontra universi poetici inusuali e avvolgenti fatti di suoni, colori e sguardi, affratella popoli in un sentire comune e confronta culture diverse pur rispettandone l’autonomia e l’identità.